I tumori neuroendocrini ((NETs) sono un eterogeneo gruppo di neoplasie che possono originare a livello di tutti i distretti corporei.

Il numero di pazienti con diagnosi di NETs è sensibilmente aumentato negli ultimi venti anni. Tale incremento, tuttavia, è solo in parte riconducibile ad un reale aumento di incidenza della patologia. L'affinamento delle tecniche diagnostiche, la maggior attenzione degli anatomo-patologi, dei chirurghi e degli specialisti in medicina interna, unita all'aumentata durata della vita, giustificano infatti il maggior numero di nuovi casi diagnosticati.
Studi epidemiologici hanno rilevato come questo tipo di neoplasia sia più frequentemente riscontrabile nel sesso maschile, con un'incidenza media globale di 2 casi ogni 100†000 soggetti per anno.
La sede più frequente è rappresentata dal tratto gastroenteropancreatico (circa il 70% dei casi segnalati) seguito dall'apparato respiratorio (20% circa dei casi). A livello di altri distretti corporei, quali cute, tiroide, midollare del surrene e timo, origina il rimanente 10% dei NETs.

Questi tumori sono, talvolta, caratterizzati dalla produzione autonoma di sostanze biologicamente attive che possono rendersi responsabili di manifestazioni sintomatiche di severa entità e che possono mettere a rischio la vita del paziente.

Una corretta diagnosi di NETs richiede un approccio integrato polispecialistico e polifunzionale. L'anatomo-patologo deve fornire tutte le informazioni necessarie a definire il grado di malignità della neoplasia, nonché atte a valutare l'espressione di alcuni elementi prognostici. Il radiologo, tramite le tecniche di diagnosi per immagini, deve consentire l'identificazione della sede e la definizione dell'estensione di malattia. Il medico nucleare deve eseguire valutazioni della malattia di tipo anatomico e funzionale. L'endoscopista deve fornire informazioni utili ad una miglior definizione anatomica del tumore, essenziale per alcuni distretti (stomaco, pancreas e retto).

L'oncologo, tramite il supporto derivante dalla conoscenza della storia naturale e dei principali parametri clinico-biologici del tumore, ha il compito di formulare una diagnosi la più completa possibile.  Infatti una corretta diagnosi permette di distinguere tumori a basso ed alto grado di malignità e, di conseguenza, di stabilire la miglior programmazione terapeutica.
La chirurgia rappresenta il trattamento di elezione per tutti i NETs, quando è possibile intervenire in modo radicale.

In presenza di malattia metastatica, la terapia medica ha un ruolo importante nel controllo della crescita tumorale e delle manifestazioni sindromiche che, talvolta, si accompagnano alla neoplasia.

L'ottimizzazione del programma terapeutico non deve prescindere dalla determinazione e valutazione di tutti i fattori prognostici atti ad inquadrare nel modo migliore i NETs dal punto di vista clinico e biologico. Questo può verificarsi solo in strutture altamente qualificate che comprendono tutte le risorse da utilizzarsi per lo studio di questo tipo di tumori.